giovedì 12 maggio 2011

FLEX BAND... FORZA , ELASTICITA' E "CORE"

Ho fatto prima a mettere una foto... l'imprinting è fondamentale.
Flex band.. o Thera band... o elastico per noi italiani spicciativi.
Una volta si usava per aprire e sciogliere le spalle, poi per la riabilitazione.
Un bel giorno un guru del fitness ha cominciato a "giocarci"... da qui un tripudio di metodi.
Nel pilates aumenta la resistenza nel lavoro a corpo libero (o matwork) .
Rafforza il "Core".
No, non sto parlando romano, non è un modo per dire che si fa lavoro cardio ;-)
Si definisce "Core" la così detta forza dal centro.
Altresì chiamato concetto del "Nucleo" che corrisponde a quella zona centrale del complesso coxo-lombo-pelvico che rappresenta il fulcro e l'epicentro della forza  per il resto del corpo.
Riassumiamo in uno schemino i muscoli che lo compongono :
- il traverso dell'addome- gli obliqui esterni- gli obliqui interni- il retto addominale- il quadrato dei lombi- i dorsali- il multifido
In sostanza questo è ciò che intendono specialisti e fisiatri quando dicono che per una buona postura bisogna tenere gli addominali tonici.
L'elastico si colloca nell'obiettivo  di aggiungere una "complicazione" in più
che ci costringa a far resistenza con l'addome e quindi scaricare muscoli che altrimenti avrebbero la meglio come spalle e lombi.
Curando per bene gli atti respiratori e tenendo l'espirazione e i muscoli del"centro" , si riesce ad  isolare e tonificare i gruppi muscolari periferici.
E' presto detto che la routine ne esce rinnovata.
Il supporto ha una tale versatilità da rendere super creativi i trainer che lo scelgono.
Tutti gli esercizi della tecnica di base del matwork possono essere fatti con l'ausilio della flex band.
Se ne possono aggiungere molti anche da in piedi e poco più dinamici rispetto alla tecnica classica.
Molti celebri colleghe e master trainer hanno firmato delle routine con flex band.
Vi rimando a link esaustivi.
Prima su tutti Moira Stott che propone una fetta di corso tematico

Oppure le bravissime Katherine and Kimberly Corp


Oppure la bravissima Bernadette Giorgi con la sua routine ispirata alla danza.

 

lunedì 2 maggio 2011

SANGUE DEL MIO SANGUE, CUORE DEL MIO CUORE

Eh si è colpa sua ... si il primo a destra
Qui in ottima compagnia ... dopo di lui Dino Prandi
editore , amico ... http://www.libreriaprandi.it/index.php?cx=10&ir=who
Poi lo Zio Alberto, al secolo Alberto Manfredi .. compagno di merende, di pennelli e
di varie esperienze  ...lui i suoi scherzi e le sue donnine




L'ultimo... Arnoldo Ciarrocchi... il più adulto ma quello che aveva sempre la battuta in canna... più degli altri ... anche se era impresa ardua....
Tutti e tre, stampati nella mente, quando all'alba, d'estate,  muniti di cavalletti partivano alla ricerca di paesaggi marchigiani da ritrarre e fermare per sempre nel tempo.



Questi sono i ricordi più lontani ma consistenti...
L'arte respirata quando ancora non sapevo a che servisse.
Questo era lui..
Lui cresciuto in studi a pastrocchiare con morsure e cere molli sotto lo sguardo attento
di Ziveri o di Bartolini.

Lui che ci insegnava che le cose van fatte "come si deve"....
Ed è così che si dedicava alla sua cucina.
Con la tradizione, cercando fonti, e ripetendo gesti precisi che altri non potevano essere.
Ed è colpa sua se sono qui..
La passione è una brutta bestia e lui ha saputo insegnarcela.
Il cibo che unisce, che ama e che inevitabilmente mi riporterà sempre a lui.
Che me lo ha insegnato.
Che era mio padre.


ROMA 2 MAGGIO 2011

domenica 3 aprile 2011

PERCHE' IL PILATES E' ADATTO ALLA GRAVIDANZA ?

Il metodo Pilates è una disciplina che oramai ha quasi 80 anni.
Chi la pratica da molto non ne fa più a meno.
Il feedback che si riceve chiedendo il perchè è sempre lo stesso : "mi fa stare bene".
Esattamente lo stesso feedback  che ricevo dalle neo mamme che hanno praticato con me il Pilates col pancione e che
si scapicollano, dopo la gravidanza, a ricominciare.
Ne ho seguite parecchie e molte sono tornate anche solo dopo un mese dal parto e con il bimbo nella carrozzina vicino.
E' un lavoro bellissimo, il corpo cambia e i ritmi cambiano.
Seguire una gestante significa adeguare la tecnica.
Il Pilates non ha grandi controindicazioni.
Già di suo ha come scopo  una corretta respirazione, un lavoro posturale di ricerca del nuovo  baricentro e giusta posizione.
I sei principi cardine sono : concentrazione, controllo, baricentro, fluidità di movimento, respirazione e precisione.
Da questo si ottiene una buona tonificazione dei muscoli addominali e controllo di ciò che stiamo facendo e di come lo facciamo.
Quest'ultima regola è forse quella base per scegliere un buon trainer.
Esatto , non vi lanciate all'arrembaggio del corso più comodo a minore prezzo : il metodo è sicuro SOLO se praticato con molta cura.
"La cosa importante non è ciò che stai facendo, ma come stai eseguendo ciò che fai" era solito dire J.H.Pilates.
Io stessa , dopo tanti anni di esperienza, cerco di far cominciare l'attività , seppur blanda, dopo il terzo mese di gravidanza.
Raramente mi lascio convincere solo da chi fa Pilates con me da anni ed è molto allenata.
Di certo la lezione si snoda in modo diverso dal consueto.
Gli addominali così importanti, soprattutto in caso di parto naturale, verranno allenati con maggior consapevolezza e verrà aggiunto molto lavoro per il pavimento pelvico ed anche qualche lezioncina di anatomia sul perineo.
In più molto risalto verrà dato a posizioni che possano dar sollievo alla schiena visto lo spostamento in avanti del baricentro.
Il post parto è quasi una passeggiata .
Si cerca di riportare il corpo a drenarsie a ritrovare gradualmente il tono muscolare che un po' è cambiato.
Si può anche lavorare sulla giusta posizione per non affaticarsi durante l'allattamento.
In più c'è un programma preciso da poter fare in coppia con il proprio bebé entro l'età del gattonamento.
Insomma, cosa potrei dire ancora ? Il metodo Pilates è un linguaggio a servizio del nostro corpo , quando cambiano gli equilibri , il metodo può e deve saper restare al passo.
Parola di Certified Teacher !!!!

giovedì 17 marzo 2011

MA QUALE PILATES SCEGLIERE e quanto costa ?

Questa riflessione viene di seguito allo sfogo di qualche giorno fa...
Non sono impazzita... non sono stressata, cerco solo di fare un po' di informazione.
Oggi leggendo sul web varie recensioni e articoli di amici e colleghi, mi soffermo e leggo tutto d'un fiato l'articolo della preziosa Cristiana Lauro.
 http://www.scattidigusto.it/2011/03/17/letilometro-di-black-mamba-fratelli-ditalia-il-vino-e-democratico/
Mi si accende una lampadina.
Esattamente quello che ho sempre pensato, un pensiero estendibile a tutto ciò che riguarda studio, cultura, conoscenza , passione e "manualità".
Ciò che attiene anche all'arte.
Dovremmo saperlo bene noi italiani , cresciuti "a bottega" e figli di artigiani.
Per le cose di qualità ci vuole tempo, studio e dedizione...
Cristiana ce lo dice, la qualità non può essere svenduta.
Mi unisco a lei nel dire che una cosa "ben fatta" non può essere low price.
Ma qui entriamo nell'ambito delle priorità e della motivazione.
Quanto ci teniamo a scegliere la qualità ?
Esiste un "borsino", un limite minimo e massimo di spesa, se si, a cosa è applicabile ?
Di sicuro il metro è ciò che per noi è una priorità sia per quanto riguarda un optional, una passione che per una attività/occupazione.
Se come Cristiana la mia passione è il vino, devo per forza andare alla ricerca dell'eccellenza , e va da se che bisogna renderle merito pagandola.
Ma se invece spostassimo lo sguardo su un'attività come il pilates che permette un allenamento mirato, consapevole di fisiologia e anatomia e dove l'insegnante DEVE e sottolineo deve, sovraintendere ad ogni movimento con attenzione e deve avere un bagaglio di conoscenze che ogni anno DEVONO essere aggiornate , come può essere un'attivita low price esattamente come la presentano in palestra ?
Il pilates nasce in appartamenti o tutt'al più loft, negli States, non ha mai avuto nulla a che spartire con i supermarket del fitness . Dopo 70 anni ancora lo si continua a praticare esattamente così.
Siamo anche noi degli artigiani e la nostra perizia non può essere svenduta.
Se proprio cercate il pilates, informatevi, scegliete per la serietà e l'accuratezza dello studio e non in base al prezzo... altrimenti continueremo a vivere in un paese di persone che bevono vino in brik versato in decanter di cristallo.
Tre elementi sono importanti per definire un buon corso pilates : luogo, numero di partecipanti alla lezione , curriculum dell'insegnante dettagliato (diffidate di chi fa corsi nei weekend e non fa tirocinio), potete anche farvi dire il nome della scuola e controllarlo sul web.
Mai gruppi superiori alle 5 persone.
Mai pagare meno di 20 euro a lezione (almeno in una grande città)
Vi lascio a riflettere magari sorseggiando un buon vino consigliato da Cristiana, accennandovi un po' di link di scuole referenziate.

http://www.stottpilates.com/education/

http://www.pilates.it/homepage.php?a=metodo_cova&lang=it

http://www.polestarpilates.com/cgi-bin/WebObjects/Portal.woa/wa/WebPageWithId/1000141

http://www.michaelkingpilates.com/MK/Training.html

http://www.fletcherpilates.com/fletchprog1.php

venerdì 11 marzo 2011

SONO UN PO' STUFA !!!!


Scusate, lasciatemi sfogare...
Vorrei scriverlo su tutti i muri...
Vorrei che si facesse un po' di chiarezza, per noi che con coscienza e passione lavoriamo.
Il Pilates in questi ultimi 4 anni è diventato il bussiness di tutti.
Le palestre hanno fiutato l'affare e si sono organizzate.
Trattandolo ovviamente e giustamente come trattano tutte le discipline che arrivano e passano.
Io infatti non sono indignata con loro, ma con le persone... con molti italiani e, nella fattispecie, tantissimi romani.
Il Pilates non è una disciplina da grandi numeri, non può esserlo...
Gli insegnanti non possono essere persone formate in un weekend.
Di conseguenza... UNA LEZIONE NON PUO' COSTARE 12 O 10 EURO !!!!
Per poter consentire ad una palestra un costo del genere, le lezioni o devono essere pagate poco
al Trainer (quindi sarà uno che si improvvisa o ha letto un libro e poi insegnato)
oppure devono essere superaffolate.
Mi chiedo quindi... :" Perchè dovrei iscrivermi ad un corso di Pilates dove sono in un gruppo di 15 persone e dove vedo da lontano un Trainer che blatera e che devo copiare ? Perchè spendo solo 10 euro ? Perchè così dico che faccio anche io Pilates ? "...
Ma soprattutto ... CHE DIFFERENZA C'E' TRA UNA LEZIONE DI G.A.G. E UNA DI PILATES COSì DETURPATO ???
Se non riuscite a cogliere la differenza e le ragioni di ciò che sto scrivendo , significa che non siete abbastanza informati... O che siete come quelle donne che per avere una Birkin di Hermes , la accetterebbero anche taroccata ....

lunedì 7 marzo 2011

ASSENZA GIUSTIFICATA !!!

Velocissimo aggiornamento per dirvi che sto latitando per "colpa" dell'avviamento del mio nuovo studio...
E' BELLISSIMOOOOO


In questi giorni finisco di allestirlo e mi dedico alla parte creativa del mio lavoro...
Ho intenzione di sfornarvi un po' di spunti....
Nel frattempo :
http://www.studiopilatesroma.it/

oppure seguite i mie consigli di Fornelli in forma
http://www.scattidigusto.it/

A PRESTISSSSSSSSSSSSSSSIMOOOOOO

lunedì 7 febbraio 2011

OGGI RISCOPRO I MIEI PIEDI.... FEET AWAKENING

Mi rispecchia questa foto e quei piedi potrebbero essere anche i miei...caviglia possente e cavigliera forzata (che vi posso fare è una fissazione fin da piccola)
Starete pensando che i piedi con la cucina non stanno un granchè bene...
Io vi rilancio : vista l'attenzione maniacale che ho per gli stessi (unghie curate e pittate 365 gg l'anno) e vista la confidenza acquisita con anni di danza... potete stare tranquilli... perfetta cura e pulizia che si addice alla cucina :-D
Poi scusate, ma non si parlava anche di Pilates ?
Ok, non divaghiamo.
La riflessione che mi porta a scrivere questo post oggi è la sensazione di benessere ritrovato stamattina al risveglio.
Nel we ho partecipato a sessioni di lavoro per teachers di Cardiolates belle massacranti...
 Grande Barbara !!!
Invece di svegliarmi come se li avessero tirati fuori dal tritacarne 10  min prima,  la sensazione è stata di "piedi nuovi" !!!
La riflessione si è fatta davvero importante e ha occupato parecchi pensieri della giornata..
Rileggendo il testo....cito un articolo di un sito web dedicato al triathlon :
"Nei piedi sono presenti più di 20 muscoli . Oltre a questi, circa 10 muscoli situati nelle tibie sono collegati ai piedi, arrivando a un totale di più di 30 muscoli. Questi muscoli hanno la funzione di muovere le dita dei piedi, sbattere i piedi , sollevarli da terra, assorbire i traumi e sostenere l'arcata plantare, Si , esistono muscoli che sostengono l'arcata plantare.
In qualche modo siamo tutti portati a credere che sono le scarpe a dover sostenere le nostra arcata plantare. Questo è vero per quanto riguarda la corsa di fondo. Ma non per il resto . Facendo troppo affidamento su calzature altamente tecnologiche , ideate per i problemi del piede , generano per contro piedi deboli che necessitano di un supporto costante.
Un fatto sorprendente è che nelle nazioni meno industrializzate del mondo è stata riscontrata una minore incidenza di persone con patologie del piede. Perchè ? Perchè tendono a utilizzare tutti i muscoli dei piedi."
Questa piccola pausa di non-lavoro mi sta dando il "la" per apportare un bel po' di novità all'approccio lavorativo.
Pertanto riprendendo in mano il lavoro ho intenzione di mettere un piccolo filo conduttore, una tematica che collegherà tutti i frequentatori, utilizzando 5-10 min della lezione per dedicarli interamente all'attenzione, alla propriocezione del lavoro dei piedi.
Il Protocollo in questione conterrà :
-Propriocezione sul rebound;
-Propedeutica di rimbalzo;
- Esercizi in piedi con palline da tennis (propriocettiva ed equilibrio);
- Esercizi su "Chair" pilates;
- Esercizi in piedi sul Disc'o'sit Fit fot you ;
Lo so ... sono informazioni tecniche...
Vi rimando ad un video che documenterà il lavoro
(oppure ad una lezioncina con me  :-D )